L’intervista a Mister Roberto Marchetti

A tu per tu con Mister Roberto Marchetti, Istruttore dei Primi Calci 2021 del Punto Scuola Calcio Sporting Club Ostiense.

Domanda diretta, quanto è complesso allenare nell’attività di base!? “Ti rispondo così. Se un Istruttore ha una preparazione certificata di base , un’ esperienza fatta anno dopo anno cercando di migliorarsi sempre sul campo ed una Società organizzata alle spalle, non è complesso. Gli aspetti sul quale poniamo attenzione variano con l’età dell’allievo, si cerca una crescita costante  sia a livello tecnico che comportamentale, partendo con i Primi Calci sotto forma di giochi polifunzionali  arrivando agli Esordienti, dove si acquisiscono  tutte le basi per affrontare al meglio l’ agonismo. E’ molto importante seguire  le direttive del Direttore Tecnico Ezio Sella, della Roma Accademy e non ultima della Federazione Italiana Giuoco Calcio,  che fornisco linee guida chiare ed esaustive: non dobbiamo inventarci niente solo mettere tanta passione  ed esperienza e trasmetterla ai ragazzi.”

Parlando di Scuola Calcio si parla di educatori piuttosto che allenatori. Cosa cerchi di trasmettere ai tuoi ragazzi da un punto di vista educativo? “Per me è importante trasmettere il concetto del “NOI” come squadra e non dell’ “IO” come singolo (cosa, quest’ultima, che in età giovanile è invece molto accentuata), non trascurando allo stesso tempo il talento e la fantasia di ogni allievo. Come dici tu, siamo educatori/istruttori più che allenatori, termine quest’ultimo  più consono all’attività agonistica.”

Nello specifico della tua categoria, quali sono, invece, gli obiettivi prettamente tecnici perseguiti? “Quest’anno la Società mi ha affidato il Gruppo dei 2012. Come Roma Accademy, seguiamo un programma tecnico condiviso; in più abbiamo la fortuna di avere tutti i giorni al campo un Direttore Tecnico  che   consiglia e trasmette continuamente la sua esperienza, maturata ai massimi livelli nazionali, sia nella scuola calcio che nell’agonistica. Sicuramente abbiamo un obiettivo tecnico/tattico e motorio da raggiungere  durante ogni  allenamento, quindi sta al singolo istruttore pensare e preparare gli esercizi idonei  e riportarli sul campo. Con il gruppo 2012 stiamo  lavorando sui seguenti aspetti: conduzioni varie della palla, trasmissione in forma dinamica, dominio della palla in situazione di gioco,  guida tecnica della palla in corsa  con finte e trasmissioni,  perfezionamento del tiro in porta, ricerca passaggio e assist, controllo e trasmissione in situazione di gara. Vista la situazione attuale, è un po’ più difficile degli altri anni: dobbiamo effettuare allenamenti individuali ed a distanza,  quindi niente partite o confronti in allenamento e  questo ci ha limitato molto nel conseguimento degli obiettivi tecnici.”

Il calcio può essere ancora oggi uno strumento di crescita ed educazione per i bambini? “A mio parere il calcio, come tutti gli sport, contribuisce alla crescita del ragazzo, importante è farlo  in ambienti sani ed idonei. Regole, divertimento, amicizia, vittorie, sconfitte, sacrificio, fatica: sono tutti elementi che sicuramente fanno crescere i ragazzi; naturalmente la famiglia rimane il fulcro centrale per la crescita  e l’educazione.”

 

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